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FRABOSA DAY’S  RACCONTO DEL  NOSTRO  SESTO  INCONTRO  NAZIONALE

 

“Una settimana di pioggia, venerdì ore 14,30 si parte per Frabosa, non ci aspetta niente di buono, il cielo è totalmente coperto, restasse così saremmo già contenti .”

Queste parole escono dalla mia bocca al momento della partenza per partecipare al nostro 6° Incontro Nazionale dei Proprietari di Haflinger il giorno 08 Dicembre 2000 !!!

VENERDI'  SERA

 

Arriviamo a Frabosa Soprana dopo circa due ore di viaggio, incontrando di tutto dalla nebbia alla pioggia, a Frabosa arriviamo quando manca poco  alle 17,00 e sembra notte fonda , nebbia e piogerellina autunnale , la neve c’è, ma solo ai bordi della strada e solo qualche spazzo, giusto per farci ricordare che siamo  “ quasi  “ in montagna !!!

Sono già arrivati quasi tutti gli amici con gli Haflinger, ci sono anche tutti gli equipaggi Austriaci (quattro ) e subito vedo e saluto il mitico Drabek e la moglie, ormai un habituè dei nostri Incontri, all’ appello mancano i soci MARIANI, MORETTI e MASTROLIA, dopo aver salutato gli altri amici, tra cui PODESTA’, BASSI, e QUARA’; il rappresentante del FRANCE HAFLINGER  MARC POMPA, rivedo una persona conosciuta molti anni fa e che in questa occasione si è offerto di organizzare il Raduno qui a Frabosa; LIPRANDI ALBERTO anche lui ora felice proprietario di un Haflinger ex Esercito Svizzero e anche proprietario dell’ Albergo dove siamo alloggiati l’ EDELWEISS.

La sera prima della cena arrivano anche gli altri soci, all’ appello manca solo MASTROLIA, ma ci comunicano che stanno arrivando, difatti quando abbiamo finito di cenare arriva insieme ad un amico, ora la compagnia è al completo.

PRIMO  GIORNO

La mattina di sabato è nuvoloso, ma non piove e noi siamo già contenti, partenza alle ore 9,30, siamo 12 Haflinger, più qualche straniero un’ Unimog, un Land 90 ed un Suzuki dall’ aspetto molto cattivo, ci sarà da divertirsi visto che Enrico Podestà ha già lanciato la sfida, via partenza e………….dopo neanche mezz’ora e poca strada fatta siamo già tutti fermi su di una salita in contro pendenza ed in un mare di fango, riescono a passare solo i primi che transitano, per gli altri è un inferno, la maggior parte, me compreso, hanno gomme non adatte al mare di fango dove ci siamo imbattuti !!!

Comunque chi con i denti, chi con le unghie riusciamo a passare quasi tutti, anche il mio Haflinger con gomme da neve, dopo qualche riluttanza e con alcune preoccupazioni di Guido Bassi mio passeggero, riesce a salire, solo un paio di mezzi incontrano grosse difficoltà, uno è l’Haflinger di Alessandro Quarà, che per non smentirsi riesce a rompersi, ma come gli altri anni si fa riparare con velocità e riesce a salire anche lui in mezzo al mare di fango, mentre l’altro mezzo è il Land 90, che non ce la fa proprio e viene umiliato ulteriormente quando viene rimorchiato dall’ Haflinger di Mastrolia fino alla fine della salita, un Land recuperato da un minuscolo Haflinger che brutte figure !!!!

Intanto Tommaso Mastrolia e “Tonio il suo compagno d’avventura, ha già dimostrato cosa riescono a fare gli Haflinger guidati da folli senza scrupoli per il mezzo, d’ora in poi i componenti dell’ equipaggio dell’ Haflinger  targato TO saranno chiamati i perugini pazzi !!!

Alla fine per  passare tutti da  quel fango che si attaccava alle ruote e non le mollava più, abbiamo perso un’ ora, ma ci siamo divertiti e siamo pronti per proseguire il nostro giro sopra Frabosa Soprana, e mentre ci fermiamo a  per aspettare gli altri, ecco che Enrico trova finalmente pane per i suoi denti, una bella rampa dove dopo innumerevoli tentativi  e grazie alle gomme che si ritrova riesce a salire, sempre grande Enrico è veramente un  “ manico “  anche perché riesce a scendere da un posto veramente allucinante , dove non riuscirebbero a districarsi nemmeno le capre !!!! Non da meno sono i perugini pazzi, anche loro vorrebbero salire, e dopo innumerevoli tentativi Tommaso riesce……………a mettersi l’Haflinger quasi per cappello, mettendosi di traverso sulla rampa, niente di grave, anzi il divertimento per tutti è assicurato, soltanto che anche i mezzi hanno un cuore e ogni tanto si ribellano al padrone, comunque Tommaso è veramente caparbio e spericolato !!!

Verso le 11 ci fermiamo nei pressi di una Capeletta e  Tommaso  tira fuori dal cilindro una spalla di prosciutto e vino per tutti, così come nella più giusta tradizione finisce tutto a taralucci e vino !!!

Pomeriggio è previsto un breve giro in fuoristrada e poi visita alle grotte di Bossea, sul mio Haflinger per la prima volta sale anche mia figlia MARIANNA di sette mesi, che in questo modo viene battezzata nuova Haflingerista !!!, dopo poca strada il mio Haflinger fa i capricci e non vuole più andare, e siccome sono in coda alla colonna resto solo in compagnia del socio QUARA’ e del proprietario del maestoso UNIMOG, mentre la colonna prosegue.

Dopo vari tentativi e l’interessamento di Enrico Podestà padre e figlio che mi raggiungono per vedere cosa è successo, mi viene in mente che mi era già capitato ed era il filtro della benzina sporco, difatti lo tiro giù e vedo che la benzina è sporca, si vede che nello sbattere la pompa tira su della spazzatura dal fondo del serbatoio, lo elimino e riparto senza più problemi.

Recuperiamo il gruppo solo perché Enrico aveva visto dove si erano infilati gli altri Haflinger, che dopo una bella stradina in mezzo al bosco con qualche tornante malandrino troviamo tutti fermi, scendo a vedere cosa è succede e mi trovo di fronte al primo Haflinger della colonna un tronco enorme di castagno caduto sulla strada; dopo i vari tentativi di tagliare l’albero con una motosega della Barbi tanto era piccola in confronto al tronco e con l’incombenza del buio che stava arrivando (erano le 17.00) si decide di tornare indietro, questa volta sono il primo della colonna e piano, piano cercando di vedere dove metto le ruote e ricordandomi sempre di avere a bordo mia figlia piccola, raggiungo la strada asfaltata e decidendo che per oggi può bastare me ne torno in albergo per evitare di far prendere troppo freddo a mia figlia. Mentre gli altri equipaggi vanno a visitare le grotte di Bossea.

Dopo un paio d’ore vedo arrivare l’Haflinger di Enrico al traino del Land ( che si è presa una rivincita, anche se sull’asfalto!!! ), vado a vedere cosa è successo ed Enrico mi dice di aver grippato il motore !!! Infuriato come una iena decide di tornare a Genova dopo cena !!!

La sera dopo che tutti gli Haflinger sono tornati all’ albergo, si cena e si ride delle disavventure della giornata, con i ricordi dei numeri fatti dal gran Tommaso e dall’incavolato Enrico che purtroppo domani non potrà essere con noi, e dopo i saluti a lui ed a suo padre, tutti a dormire.

 SECONDO  GIORNO

Domenica mattina 10 Dicembre siamo nuovamente pronti a partire e….sorpresa ci sono due gradi e c’è il sole, meraviglioso !!! Tutti pronti ( ci ha raggiunto anche il socio MARINO da Cuneo con il suo bel Haflinger )……via si parte di nuovo per un’altra avventura…….e avventura sarà !!!

Dopo aver percorso varie belle strade nei boschi di Frabosa, prendiamo una mulattiera molto stretta, ed a un certo punto siamo nuovamente fermi, questa volta a bloccarci è il fango, non un mare, ma bensì  un  oceano, dove come al solito riesce a passare solo il primo della colonna, cioè Alberto, mentre i secondi che sono i perugini pazzi sono lì che affondano nel fango e se non passano loro.……si và nuovamente in retromarcia nel mare di fango e perciò nuovamente dietro front per la seconda volta in due giorni.....

Meno male che come al solito c’è Tommaso a far ritornare il buon umore, alla prima sosta nuovamente prosciutto e vino, e anche salame offerto da Alberto.   Per finire passiamo per la vecchia mulattiera che univa Frabosa Sottana a Frabosa Soprana, una mulattiera veramente stretta, ma bellissima, dove finalmente il fango è poco e che ci porta direttamente nel centro del paese, dove dopo un giro nelle vie cittadine si torna in albergo per il pranzo finale.     Dopo di che si consegnano agli amici intervenuti i ricordi del raduno e gli omaggi che Liprandi Alberto è riuscito a farsi sponsorizzare dagli enti locali, finisce anche questo nostro 6° Incontro Nazionale  !!!!

Voglio finire questo racconto con le mie impressioni e ricordando i soci e gli amici Europei intervenuti;   per quel che riguarda le mie impressioni da Presidente, devo dire un bel raduno divertente e molto belle alcune stradine, grazie anche ai numeri eseguiti da Enrico e da Tommaso, hanno animato il nostro incontro; molto fango, ma questo era prevedibile viste le piogge degli ultimi mesi. !!!

Dobbiamo ringraziare Alberto ed il Comune di Frabosa Soprana per la grande ospitalità che ci è stata offerta e la totale concessione dei permessi  fatta dal Sindaco per le strade che abbiamo attraversato nei boschi, altresì dobbiamo ringraziare tutti i soci intervenuti e gli amici Europei da Marc che è arrivato da Nizza in sella al suo Haflinger, agli Austriaci provenienti dai dintorni di Vienna, quasi duemila chilometri con i carrelli al seguito per  essere con noi al nostro sesto Incontro Nazionale !!!!!!

 

                                                                                                    MAX